La macchina Apple non conosce pause. Dopo la scadenza dei termini per le iscrizioni, arrivano subito le date dei test di valutazione. In 24 ore i 4174 ammessi alla selezione per 200 posti hanno già scoperto data e luogo delle prove da superare per entrare a far parte dell’Academy di San Giovanni a Teduccio, il primo centro in Europa con il marchio della mela più famosa al mondo. Si partirà il 5 settembre per terminare il 9: i ragazzi sono stati suddivisi in 9 gruppi, ognuno dei quali contiene circa 500 candidati.

L’ora X scatta alle 10, anche se bisognerà presentarsi un’ora prima per le operazioni di riconoscimento col documento di identità. I test si svolgeranno nel complesso universitario di Scienze biotecnologiche in via De Amicis 95: solo uno su ogni 20 concorrenti vedrà aprirsi per ottobre le porte del polo universitario. Saranno test a risposta multipla con domande che verteranno, tra gli altri argomenti, su linguaggi di programmazione e logica. Pare che la società di Cupertino abbia intenzione di inviare alla Federico II i supporti informatici su cui i candidati dovranno svolgere i test.

La graduatoria finale degli ammessi sarà la griglia di riferimento anche per l’assegnazione delle borse di studio. Che sono disponibili solo per il 5 per cento degli studenti e hanno un valore pari a 800 euro lordi mensili. I corsi inizieranno a ottobre ed è fissato un minimo di frequenza pari al 75 per cento delle ore previste. Oramai è noto che Apple cerca giovani di talento con competenze digitali ma anche con conoscenze multidisciplinari che spaziano sui vari settori della vita quotidiana. Perché l’obiettivo è formare sviluppatori di app innovative.

L’ultimo step da superare per far partire la missione Apple è quello della ricerca dei docenti. Il bando pubblicato venerdì scade il 19 agosto. Si cercano 5 profili, laureati ma soprattutto con spiccate doti di creatività. In tutto saranno 15 gli insegnanti selezionati. Compenso previsto: 40 mila euro lordi per 10 mesi. Il ritmo delle domande pare sia più lento, perché la registrazione non è on line ma per posta elettronica certificata o con presentazione di copia cartacea. Al di là dei numeri, l’università di Napoli potrebbe chiedere nelle prossime ore il supporto diretto di Apple per convincere docenti anche stranieri a venire a Napoli. Una sfida ulteriore, una ricerca avanzata di eccellenza.

Fonte: Repubblica.it