Sottovalutare le nostre risorse è un errore che compiamo, soprattutto noi partenopei, spesso e volentieri.
Vale quindi la pena, almeno ogni tanto, darci una pacca sulle spalle e sentirci fieri di alcune nostre eccellenze.
Inutile dire quanto la tradizione figurativa napoletana sia rilevante, tuttavia non ci si aspetta Napoli come una eccellenza della cultura pop, almeno non fino ai tempi recenti, in cui, una nuova fucina sembra essersi imposta.
Giovani artisti vesuviani crescono quindi: è il caso di Nunzio Montuori, “un ragazzo” – come ama definirsi – “di trentuno anni che vive nelle campagne di Trecase immerso nella natura, fiero del suo natali”. Nunzio è uno dei più promettenti Illustratori campani. Si è presentato al grande pubblico con “Ela Love”, una Lolita sexy e irriverente, che si è fatta strada a furia di like e condivisioni.
“Non sono più il proprietario di Ela Love”, parte così la nostra intervista, “il brand Ela Love è stato venduto ad un imprenditore di Torre Annunziata, tuttavia io ne resto il padre, nel senso che sono io ad occuparmi di tutta la parte grafica, mentre Luigi Malacario [l’imprenditore] ne cura la parte economica”.

Nunzio si è formato alla Comix, durante l’intervista ha tenuto a sottolineare che l’illustrazione è stata la sua vocazione fin da fanciullo, e, fortunatamente, l’ha potuta coltivare grazie all’aiuto della sua famiglia. Il botto l’ha fatto con Ela Love, ma nel suo palmares spiccano anche altri titoli: ha fondato nel 2014 una azienda di comunicazione (la “Odd Creative”), e, sempre nel 2014, ha curato la grafica di un libro di Cake Design (“Back Accreate” edito da IM edizioni); lo scorso anno ha presentato con la casa 2M il classico di Cenerentola.
Ha avuto qualche difficoltà quando gli abbiamo chiesto quali fossero stati i suoi riferimenti: “tanti, troppi” è stata la sua prima risposta. Comunque siamo riusciti ad estorcergli qualche nome: “come cartoonist Arthur De Pins; come artista <<classico>> sono preso dai colori di Bosch; poi vabbè le pellicole di Wes Anderson…”.
Ovviamente, alla fine di ogni intervista, non può mancare la classica domanda: “progetti futuri?”. “Una nuova raccolta nel luglio del 2017” ci risponde seccamente, “non prima di esporre le mie tavole alla fiera dell’illustrazione di Bologna, come faccio ogni anno del resto”.
Tanta carne a cuocere, insomma Nunzio Montuori è tanta roba, e tanta roba ci aspettiamo nei prossimi anni, in bocca al lupo.
Fabio Cirillo